Nutrizione

Retatrutide: quando sarà disponibile e quanto potrebbe costare

1. Perché se ne parla così tanto?

Retatrutide è un farmaco sperimentale in iniezione settimanale che agisce su tre bersagli insieme: GIP, GLP-1 e glucagone

L’interesse nasce dal fatto che nei trial ha mostrato un dimagrimento molto marcato, superiore a quello che fino a pochi anni fa ci si aspettava dalla terapia farmacologica dell’obesità. 

Proprio per questo, però, intorno al farmaco si è creato anche molto rumore commerciale, spesso molto più veloce della scienza stessa e della regolazione e regolamentazione del farmaco.

Oggi retatrutide non è ancora un farmaco approvato per l’uso routinario. Quindi non esistono linee guida cliniche mature che ne supportino l’impiego standard nella pratica quotidiana, e il modo più serio per parlarne è basarsi su fonti regolatorie ufficiali, trial registrati e revisioni sistematiche.

Retatrutide
Retatrutide

2. Oggi non c’è ancora una data ufficiale

Retatrutide non è ancora approvata e oggi resta un farmaco sperimentale. 

Lilly scrive che il prodotto è ancora in fase 3 e che la disponibilità pubblica dipenderà dal completamento degli studi clinici e dal successivo iter regolatorio. Nella pagina ufficiale dedicata a retatrutide, l’azienda dice anche che il farmaco è legalmente disponibile solo all’interno dei suoi trial clinici.

Questo significa che, al momento, non esiste una data confermata di commercializzazione né negli Stati Uniti né in Europa. Il sito pipeline di Lilly continua a collocare retatrutide in Phase 3 e specifica che la fase di review regolatoria inizia quando viene effettuata la prima submission, cioè quando l’azienda presenta formalmente il dossier a un’autorità come FDA, EMA o altre agenzie. 

Da questo si deduce che, almeno nelle comunicazioni ufficiali oggi visibili, non risulta ancora annunciato l’avvio della revisione regolatoria.

3. Quando potrebbe arrivare davvero sul mercato

La stima più prudente è che un lancio commerciale prima del 2027 appaia poco probabile, ma questa è solo un’inferenza logica. 

Negli Stati Uniti, quando una domanda viene presentata, la FDA indica come obiettivo 6 mesi per una priority review e 10 mesi per una standard review. 

In Europa, la procedura centralizzata EMA richiede fino a 210 giorni attivi di valutazione, ma con i clock-stop e il passaggio finale alla Commissione europea la durata complessiva è di solito intorno a un anno.

Per questo, anche nello scenario più favorevole, parlare oggi di una disponibilità certa nel 2026 sarebbe poco realistico. Uno scenario 2027 negli USA può essere considerato plausibile solo se Lilly presenterà presto il dossier e se la revisione andrà liscia; per UE e Italia i tempi potrebbero facilmente essere più lunghi. 

Retatrutide: quando potrebbe arrivare
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4. In Italia potrebbe arrivare ancora più tardi

Anche in caso di autorizzazione europea, l’accesso italiano non dipenderebbe solo da EMA

AIFA ricorda che, per i medicinali autorizzati con procedura centralizzata, l’azienda può poi presentare domanda di rimborsabilità e contrattazione del prezzo, e che la negoziazione tra AIFA e azienda disciplina il prezzo dei farmaci rimborsati dal SSN. In pratica, tra il via libera europeo e la reale disponibilità sul mercato italiano può esserci un ulteriore passaggio amministrativo e negoziale

Questo è il motivo per cui, anche quando un farmaco viene approvato a livello europeo, il momento in cui si può davvero trovare in Italia non coincide sempre con la prima autorizzazione. 

5. Quanto costerà?

Indovinate?

Non esiste oggi un prezzo ufficiale annunciato per retatrutide. Lilly, nella sua pagina informativa, si limita a spiegare che la disponibilità dipenderà dal completamento dei trial e dall’approvazione regolatoria, ma non pubblica alcuna cifra o fascia di prezzo

Di conseguenza, qualsiasi numero preciso che circola oggi online va letto come speculazione.

L’unico modo sensato per orientarsi è guardare al mercato attuale

Per esempio, la pagina ufficiale Lilly sui prezzi di Zepbound o Mounjaro (tirzepatide) negli Stati Uniti riporta listino prezzi compreso tra 499 e 1.086,37 dollari, a seconda della formulazione e del canale. 

In Italia, il Mounjaro ha un costo mensile in farmacia, per i dosaggi da 5 a 15 mg, che si aggira tra 300 e 500 euro al mese (dipende dal dosaggio prescritto e dal canale di distribuzione). 

Siamo alla fine… ma adesso?

Forse vuoi capire meglio cosa fare nel tuo caso, da dove ripartire o perché finora alcuni percorsi non hanno funzionato come speravi.

Informarsi è importante, ma a volte non basta. In alcuni momenti serve il supporto di un professionista capace di leggere davvero la tua situazione, con le sue abitudini, le sue difficoltà e i suoi obiettivi.

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6. Quindi come perdo peso?

La cosa più sensata, oggi, è non aspettare retatrutide come se fosse l’unica soluzione possibile o imminente

È un farmaco molto promettente, ma al momento non è approvato, non ha una data ufficiale di arrivo sul mercato e non ha un prezzo definito. 

Nel frattempo, però, esistono già alternative valide, concrete e disponibili, come il Mounjaro, che in pazienti selezionati e seguiti correttamente possono dare risultati molto importanti

Con un buon percorso di dimagrimento e il supporto di un endocrinologo specializzato, si possono ottenere grandi risultati già oggi, senza dover aspettare un farmaco che, per ora, resta ancora nel futuro. 

Autore dell'articolo

Luca Franciosi
Biologo Nutrizionista
Ordine dei Biologi del Lazio e dell'Abruzzo
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Il Dott. Luca Franciosi è biologo nutrizionista, chinesiologo e personal trainer. Grazie a una formazione multidisciplinare, integra nutrizione e attività fisica nella costruzione di percorsi personalizzati, orientati al miglioramento della salute, della composizione corporea e delle abitudini quotidiane.

Ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana e l’abilitazione alla professione di biologo, dopo una prima laurea in Scienze Motorie a indirizzo biosanitario. Ha inoltre approfondito la propria preparazione con un Master di I livello in Nutrizione clinica e diverse formazioni dedicate all’allenamento e all’esercizio posturale.

All’interno di Theia si occupa di accompagnare le persone nel percorso nutrizionale, combinando rigore scientifico, ascolto e indicazioni concretamente applicabili alla vita quotidiana. La doppia competenza in nutrizione e movimento gli consente di considerare alimentazione ed esercizio come parti complementari dello stesso percorso di salute.

FAQ

Quando si potrà comprare retatrutide?

Al momento non c’è una data ufficiale. Oggi resta un farmaco sperimentale ancora fuori dalla normale vendita.

Si sa già quanto costerà?

No. Non esiste ancora un prezzo ufficiale annunciato, quindi le cifre che si leggono online non sono confermate.

In Italia potrebbe arrivare subito dopo l’approvazione europea?

Non necessariamente. Anche dopo un eventuale via libera europeo potrebbero servire altri passaggi nazionali per prezzo e disponibilità.

Contenuto revisionato da:

Gianluca Citino
Medico Chirurgo
Ordine dei Medici di Trapani
4393

Il Dott. Gianluca Citino è medico e Direttore sanitario di Theia, centro medico specializzato in nutrizione clinica, dove coordina l’attività sanitaria e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali fondati sulle evidenze scientifiche e sul lavoro multidisciplinare.

Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha maturato esperienze formative anche in ambito oncologico presso il Beatson West of Scotland Cancer Centre di Glasgow. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica sui temi della nutrizione, della prevenzione e della salute, rendendo comprensibili e accessibili anche gli argomenti più complessi.

È inoltre docente e responsabile scientifico di corsi ECM, attraverso i quali contribuisce alla formazione e all’aggiornamento continuo di medici, nutrizionisti e altri professionisti sanitari.

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