Nutrizione

Coca Zero e cancro: servirebbero 9-14 lattine al giorno

Negli ultimi tempi, l'aspartame è stato oggetto di discussione a causa della sua classificazione da parte dell'IARC come possibile cancerogeno per l'essere umano. Questa notizia ha gettato la popolazione nel panico, portando molti a chiedersi se bere la Coca Zero comporti davvero un rischio per la salute.

La frase che ho sentito più spesso è stata:

"Hai saputo che l'aspartame nella Coca Zero fa venire il cancro?"

Ogni volta che sentivo una frase simile una piccola parte del mio cuore veniva presa a ginocchiate ed è capitato spesso che facessi l’avvocato dell’aspartame, cercando di far capire cosa significa la classificazione della IARC e ridurre l’allarmismo intorno a questa notizia.

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Partiamo con una breve introduzione.

1. Che cos'è l'aspartame?

L'aspartame è il dolcificante di sintesi più utilizzati al mondo. Viene impiegato in prodotti a basso contenuto calorico, poiché è circa 200 volte più dolce dello zucchero. Questo consente di rendere dolci le bevande come la Coca Zero con un apporto calorico praticamente nullo.

L'uso dell'aspartame (e di tutti gli altri dolcificanti acalorici) è stato originariamente pensato per aiutare le persone in sovrappeso a ridurre le calorie assunte. Ad esempio, una lattina di Coca Cola tradizionale contiene circa 40 kcal per 100 ml di prodotto, quindi una lattina da 330 ml si aggira intorno alle 130 kcal. Una lattina di Coca Zero, invece, di contro, contiene 1 kcal.

Coca zero e cancro

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2. Cosa dice la classificazione IARC?

L'IARC è un'agenzia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che si occupa della ricerca sul cancro. Uno dei suoi compiti è quello di studiare la relazione tra il cancro e le sostanze (alimentari e non) di uso comune e industriale. Infine, le sostanze vengono classificate in quattro categorie in base alle evidenze scientifiche:

Coca cola zero e classificazione IARC

In base alle evidenze scientifiche in nostro possesso è possibile affermare che una determinata sostanza è cancerogena (gruppo 1), probabilmente cancerogena ma i dati a nostra disposizione sono inconcludenti (gruppo 2A), possibilmente cancerogena ma non ci sono abbastanza dati che confermino la cancerogenicità (gruppo 2B) o non classificabile come cancerogena per carenza di prove a riguardo (gruppo 3).

3. Quanto aspartame c'è nella Coca Zero?

Una delle domande che sentiamo più spesso è: “Quanto aspartame c’è nella Coca Zero?”
La risposta è: una lattina da 330 ml contiene tra i 200 e i 300 mg di aspartame, a seconda della ricetta e del mercato di riferimento (le quantità possono variare leggermente tra Coca Zero, Coca Light e altre versioni).

Considerando che la dose giornaliera ammissibile (DGA) di aspartame è di 40 mg per kg di peso corporeo, una persona di 70 kg potrebbe consumare fino a 2800 mg al giorno senza rischi per la salute. Questo equivale a circa 9-14 lattine di Coca Zero al giorno, una quantità che nella vita reale è piuttosto improbabile da raggiungere.

4. In quale categoria si trova l'aspartame?

L'aspartame è stato inserito nella categoria 2B, quella dei possibili cancerogeni. Ciò significa che alcuni studi hanno individuato questa possibilità di rischio ma l'insieme delle evidenze a disposizione della comunità scientifica non consente di confermarne la cancerogenicità.

In alcuni casi, infatti, l'aspartame in grandi quantità si è rivelato pericoloso sugli animali da laboratorio, mentre non è stata ancora dimostrata questa pericolosità sull'essere umano.

Gli studi proseguiranno per fare ulteriormente chiarezza.

5. Un allarmismo da ridimensionare

È fondamentale non lasciarsi prendere dall'allarmismo.

L'esposizione mediatica e la cattiva gestione di questa notizia non ha di certo aiutato, ma se può aiutarti a mettere in prospettiva le cose, prova a pensare a questo:

  1. Molte sostanze comuni sono classificate come possibili cancerogeni. Oltre all'aspartame, quella categoria è occupata da sostanze come gli estratti di aloe vera, il talco o l'acido caffeico (contenuto nel caffè che beviamo ogni giorno). Ciò non significa che dobbiamo fare attenzione a tutto, ma che non dobbiamo nemmeno avere paura di una sostanza in particolare più di altre.
  2. Ogni giorno interagiamo con sostanze che si trovano nelle categorie 2A o 1, senza rendercene conto. Il fumo di sigaretta (anche passivo), l'aria inquinata, le radiazioni solari, l'alcol, sono sostanze più pericolose dell'aspartame, eppure raramente generano preoccupazioni simili.
  3. La classificazione IARC si basa sul concetto di rischio e non su quello di pericolo. Il rischio è la probabilità che un danno avvenga, mentre il pericolo è la proprietà che un fattore possa arrecare un danno. IARC stabilisce se una sostanza ha un determinato rischio di cancerogenicità sulla base delle evidenze scientifiche, ma non paragona tra loro le varie sostanze. È sempre necessario domandarsi quanto una sostanza è cancerogena, a quali dosi e dopo quanto tempo.
Siamo alla fine… ma adesso?

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6.Conclusioni rassicuranti

Fin da quando è stato approvato dalla Food and Drug Administration nei lontani anni ‘80 si è cercato di capire se e quanto l’uso di questo dolcificante fosse sicuro per la salute. Nel 2013 l’EFSA ha concluso (e confermato ciò che era emerso da numerosi altri studi precedenti) che l’aspartame è sicuro per la popolazione generale, compresi neonati, bambini e donne in gravidanza. Questa sicurezza si estende anche ai prodotti che nel nostro organismo si formano in seguito alla metabolizzazione dell’aspartato.

Parlando di numeri, la DGA (dose giornaliera ammissibile) dell’aspartame è di 40 mg/kg di peso corporeo del soggetto. Per farti capire di quanto si tratta, una persona che pesa 70 kg può consumare in sicurezza fino a 2800 mg di aspartame. Convertite in lattine, può consumare fino a 9-14 lattine di Coca Cola Zero (200-300 mg a lattina, a seconda del prodotto).

Poichè nessuno assume dosi così massicce di dolcificanti, la DGA è ampiamente ritenuta valida per tutta la popolazione e sulla base di quanto scritto nel paragrafo precedente va sottolineato che, anche qualora vi fosse evidenza solida per ritenere l’aspartame cancerogeno per l’uomo, le dosi di consumo dovrebbero essere sensazionali. Ecco quindi che, per quanto ne sappiamo ad oggi, la categoria in cui è stato inserito da IARC appare corretta e l’allarmismo che si è creato è ingiustificato.

IARC ed OMS continueranno a monitorare gli studi in merito e chissà che un giorno la Coca Zero sarà ritenuta completamente sicura o sicuramente cancerogena.

Fino ad allora, resta informato sulle ultime scoperte scientifiche e continua a goderti la tua bevanda preferita senza timori infondati.

È inutile fasciarsi la testa prima di rompersela.

Gianluca Citino, medico e divulgatore

Dott. Gianluca Citino

Medico, divulgatore scientifico e co-founder di Theia.
Medico Chirurgo e Direttore Sanitario Centro medico Theia - Ordine dei Medici di Trapani n° 4393
Contenuto revisionato dal Dott. Alessio D’Eramo, Medico endocrinologo - Ordine dei Medici de L'Aquila n° 4255

Autore dell'articolo

Gianluca Citino
Medico Chirurgo
Ordine dei Medici di Trapani
4393

Il Dott. Gianluca Citino è medico e Direttore sanitario di Theia, centro medico specializzato in nutrizione clinica, dove coordina l’attività sanitaria e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali fondati sulle evidenze scientifiche e sul lavoro multidisciplinare.

Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha maturato esperienze formative anche in ambito oncologico presso il Beatson West of Scotland Cancer Centre di Glasgow. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica sui temi della nutrizione, della prevenzione e della salute, rendendo comprensibili e accessibili anche gli argomenti più complessi.

È inoltre docente e responsabile scientifico di corsi ECM, attraverso i quali contribuisce alla formazione e all’aggiornamento continuo di medici, nutrizionisti e altri professionisti sanitari.

FAQ

L’aspartame è cancerogeno?

È stato classificato dalla IARC come possibile cancerogeno (gruppo 2B), ma non ci sono evidenze solide di effetti nocivi sull’uomo alle dosi comunemente consumate.

Quanto aspartame contiene una Coca Zero?

Tra 200 e 300 mg per lattina da 330 ml. Una persona di 70 kg può assumerne fino a 2800 mg al giorno, cioè circa 9–14 lattine.

Posso bere Coca Zero ogni giorno?

Sì, entro i limiti della dose giornaliera ammissibile (DGA), è considerata sicura anche per bambini e donne in gravidanza, secondo EFSA e FDA.

Contenuto revisionato da:

Gianluca Citino
Medico Chirurgo
Ordine dei Medici di Trapani
4393

Il Dott. Gianluca Citino è medico e Direttore sanitario di Theia, centro medico specializzato in nutrizione clinica, dove coordina l’attività sanitaria e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali fondati sulle evidenze scientifiche e sul lavoro multidisciplinare.

Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha maturato esperienze formative anche in ambito oncologico presso il Beatson West of Scotland Cancer Centre di Glasgow. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica sui temi della nutrizione, della prevenzione e della salute, rendendo comprensibili e accessibili anche gli argomenti più complessi.

È inoltre docente e responsabile scientifico di corsi ECM, attraverso i quali contribuisce alla formazione e all’aggiornamento continuo di medici, nutrizionisti e altri professionisti sanitari.

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