Nutrizione

Il caffè è cancerogeno? No, ma non berlo bollente!

1. Il caffè è cancerogeno? La scienza dice di no (ma attenzione alla temperatura)

Ogni tanto riemerge una vecchia paura: “Il caffè fa venire il cancro?” La risposta, basata sulle migliori prove scientifiche disponibili, è piuttosto rassicurante: no, il caffè non è cancerogeno alle dosi normalmente consumate.

Anzi, in alcuni casi sembra addirittura protettivo, soprattutto per alcuni tipi di tumore. L’importante è non berlo bollente.

GIF

2. Cosa dice l’OMS: focus sulla temperatura, non sul caffè

Nel 2016, l’IARC, l’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che valuta i rischi cancerogeni, ha declassato il caffè dalla lista delle sostanze “possibilmente cancerogene” a “non classificabile per la cancerogenicità nell’uomo” (Monografia 116).

Tradotto: non ci sono prove solide che il caffè causi tumori.

Tuttavia, l’IARC ha messo in evidenza un altro aspetto: bere abitualmente bevande molto calde — sopra i 65 °C — è probabilmente cancerogeno per l’esofago (Gruppo 2A). In pratica, è la temperatura eccessiva, non il contenuto della bevanda, a rappresentare un rischio.

Hai ancora dubbi? Prenota una consulenza gratuita online con un nutrizionista Theia.
  • 2 visite al mese per 89,90 euro al mese *meno di 45 euro a visita
  • Medico e nutrizionista in un unico servizio
  • 5 mesi è la durata media di un percorso Theia *dato reale preso dalla nostra media interna
Prenota un incontro gratuito
Nessun impegno: ti aiutiamo a capire come raggiungere il tuo obiettivo. Con o senza di noi 🖤

3. Caffè e rischio di tumore: che cosa mostrano gli studi

Molte ricerche hanno indagato i rapporti tra caffè e rischio oncologico. Ecco cosa emerge dalle fonti più autorevoli:

1) L’IARC ha osservato segnali di riduzione del rischio per i tumori del fegato e dell’endometrio nei consumatori abituali di caffè.

2) Il World Cancer Research Fund (WCRF/AICR), una delle massime autorità sul rapporto tra dieta e cancro, classifica il caffè come “probabilmente protettivo” per questi due tipi di tumore.

3) Una umbrella review pubblicata sul BMJ nel 2017 (che ha sintetizzato decine di meta-analisi) ha mostrato che il caffè è più spesso associato a benefici che a rischi, su vari esiti di salute, inclusi alcuni tipi di neoplasie. I dati restano osservazionali, ma sono consistenti.

4. E l’acrilammide? Un chiarimento necessario

Un’altra fonte di preoccupazione è l’acrilammide, una sostanza che si forma in piccole quantità durante la tostatura del caffè e che, in alte dosi nei modelli animali, ha mostrato potenziale cancerogeno.

Tuttavia, secondo l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), i livelli presenti nel caffè consumato normalmente non giustificano un rischio oncologico concreto per l’uomo.

Tanto che, nel 2019, anche lo stato della California — notoriamente severo in tema di sostanze potenzialmente tossiche — ha escluso l’obbligo di “etichetta cancerogena” sul caffè, stabilendo che non rappresenta un rischio significativo.

5. Consigli pratici (se vuoi goderti il caffè in sicurezza)

a) Lascialo intiepidire: aspetta qualche minuto dopo l’erogazione prima di berlo. Evita di consumarlo “bollente” — il rischio è legato alla temperatura, non al caffè in sé.

b) Non abusarne: anche se il caffè non è cancerogeno, non è un elisir di salute. Mantieniti entro le dosi raccomandate (3–5 tazzine al giorno negli adulti sani).

c) In gravidanza, il discorso è diverso: qui la preoccupazione non è il cancro, ma l’effetto della caffeina sul feto. Le linee guida raccomandano di non superare 200 mg di caffeina al giorno.

d) Evita di considerarlo “protettivo” in senso assoluto: gli eventuali benefici non sostituiscono uno stile di vita sano. Il caffè può accompagnare una dieta equilibrata, non rimpiazzarla.

Siamo alla fine… ma adesso?

Forse vuoi capire meglio cosa fare nel tuo caso, da dove ripartire o perché finora alcuni percorsi non hanno funzionato come speravi.

Informarsi è importante, ma a volte non basta. In alcuni momenti serve il supporto di un professionista capace di leggere davvero la tua situazione, con le sue abitudini, le sue difficoltà e i suoi obiettivi.

Se pensi che il tuo caso meriti qualcosa di più di un consiglio generico letto online, prenota un incontro gratuito con un nutrizionista Theia.

Prenota un incontro gratuito

6. Il messaggio chiave

No, il caffè non fa venire il cancro. Anzi, secondo studi di alta qualità e le principali agenzie internazionali, può avere effetti positivi sul rischio di alcuni tumori (fegato, endometrio). L’unico rischio oncologico documentato è legato alla temperatura troppo elevata delle bevande, che può aumentare il rischio di tumore all’esofago.

In definitiva: se lo bevi a temperatura umana, e senza esagerare, il caffè è sicuro. E, probabilmente, anche un piccolo alleato della salute.

Autore dell'articolo

Valerio Gamucci
Biologo Nutrizionista
Ordine dei Biologi della Lombardia
AA_100225

Il Dott. Valerio Gamucci è biologo nutrizionista, fisioterapista e personal trainer. La sua formazione multidisciplinare gli consente di integrare alimentazione, esercizio fisico e conoscenze riabilitative nella costruzione di percorsi personalizzati, con particolare attenzione alla composizione corporea, alla performance e al benessere generale.

Ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana e un Master di II livello in Dietologia e Nutrizione, dopo la Laurea in Fisioterapia ottenuta con 110 e lode presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha inoltre approfondito la fisioterapia sportiva, la rieducazione posturale e la programmazione dell’allenamento attraverso master e certificazioni specifiche.

All’interno di Theia accompagna le persone nel percorso nutrizionale, traducendo le evidenze scientifiche in strategie concrete e sostenibili. La combinazione di competenze nutrizionali, motorie e fisioterapiche gli permette di considerare alimentazione e movimento come elementi complementari, adattandoli alle caratteristiche e agli obiettivi della persona.

FAQ

1. L’OMS considera il caffè cancerogeno?

No. L’IARC (agenzia dell’OMS) nel 2016 ha concluso che non ci sono prove sufficienti per classificarlo come cancerogeno. Il rischio riguarda solo bevande troppo calde.

2. Il caffè può ridurre il rischio di tumori?

Sì, diversi studi osservazionali e revisioni sistematiche suggeriscono un effetto protettivo per i tumori di fegato e endometrio.

3. Cosa rischio se bevo il caffè bollente?

Bere abitualmente bevande sopra i 65 °C può aumentare il rischio di tumore all’esofago, come indicato dall’IARC. Basta lasciarlo intiepidire qualche minuto.

Contenuto revisionato da:

Gianluca Citino
Medico Chirurgo
Ordine dei Medici di Trapani
4393

Il Dott. Gianluca Citino è medico e Direttore sanitario di Theia, centro medico specializzato in nutrizione clinica, dove coordina l’attività sanitaria e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali fondati sulle evidenze scientifiche e sul lavoro multidisciplinare.

Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha maturato esperienze formative anche in ambito oncologico presso il Beatson West of Scotland Cancer Centre di Glasgow. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica sui temi della nutrizione, della prevenzione e della salute, rendendo comprensibili e accessibili anche gli argomenti più complessi.

È inoltre docente e responsabile scientifico di corsi ECM, attraverso i quali contribuisce alla formazione e all’aggiornamento continuo di medici, nutrizionisti e altri professionisti sanitari.

Indice dell'articolo

Leggi anche

Avvia la chat
1
💬 Hai bisogno di info?
Ciao 👋🏼
Come possiamo aiutarti?