
Molte persone associano l’acqua gassata al gonfiore addominale e da qui nasce un equivoco molto diffuso: se gonfia, allora fa ingrassare.
In realtà queste due cose non hanno nulla a che vedere tra loro.
Il gonfiore è una sensazione legata alla presenza di gas nello stomaco o nell’intestino, mentre l’aumento di grasso corporeo dipende da un surplus calorico nel tempo. In altre parole, per ingrassare bisogna introdurre più energia di quanta se ne consumi.
L’acqua frizzante contiene semplicemente acqua e anidride carbonica (CO₂) e ha zero calorie. Questo significa che, dal punto di vista energetico, non può di per sé causare aumento di peso.
Il vero nodo della questione nasce dal fatto che spesso si confondono due cose diverse: l’acqua gassata e le bevande gassate zuccherate.
Le principali raccomandazioni internazionali sulla prevenzione dell’aumento di peso mettono l’accento soprattutto su un punto: ridurre il consumo di bevande zuccherate.
Secondo le indicazioni del Centers for Disease Control and Prevention, sostituire bibite zuccherate con acqua è una delle strategie più efficaci per ridurre l’introito calorico quotidiano.
In queste raccomandazioni l’acqua può essere naturale oppure frizzante, purché non contenga zuccheri aggiunti.
La distinzione quindi è molto semplice:
1) Acqua gassata (0 kcal) → non apporta energia e non è associata ad aumento di peso.
2) Bibite gassate zuccherate → contengono molte calorie e nelle meta-analisi sono associate in modo consistente ad aumento di peso e BMI.
Se si guarda alla letteratura scientifica, emerge una differenza importante tra ciò che sappiamo sulle bevande zuccherate e ciò che sappiamo sull’acqua frizzante semplice.
Le bevande zuccherate sono state studiate molto e le evidenze sono coerenti: il consumo abituale è associato a maggiore rischio di aumento di peso e di malattie cardiometaboliche.
Per l’acqua gassata semplice, invece, gli studi sono molto meno numerosi.
Alcune ricerche hanno esplorato possibili effetti della carbonatazione sulla regolazione dell’appetito. In uno studio piccolo e spesso citato è stato osservato un aumento dei livelli di ghrelina, un ormone che può stimolare la fame, dopo l’assunzione di bevande carbonatate. Tuttavia si tratta di risultati preliminari: il campione era ridotto e l’esito misurato era ormonale, non un aumento reale del peso corporeo.
Una pubblicazione più recente del 2025 suggerisce che eventuali effetti metabolici della CO₂ sull’uomo siano minimi e probabilmente irrilevanti dal punto di vista clinico.
La sintesi più onesta della letteratura è quindi questa: non esiste evidenza solida che l’acqua gassata non zuccherata faccia ingrassare. Se esiste qualche effetto su fame o sazietà, sembra piccolo e molto variabile tra le persone.
Il fatto che non faccia ingrassare non significa che sia sempre la scelta migliore per tutti.
In alcune persone la carbonatazione può accentuare sintomi gastrointestinali. Chi soffre di reflusso gastroesofageo, gonfiore o sindrome dell’intestino irritabile può percepire più distensione addominale dopo bevande gassate. In questi casi può essere utile preferire acqua naturale o ridurre la quantità.
Se si guarda al quadro complessivo, il messaggio è piuttosto chiaro.
L’acqua gassata non fa ingrassare, perché non contiene calorie. Il gonfiore che può provocare in alcune persone è legato alla presenza di gas nello stomaco, non all’accumulo di grasso.
Se ti dà fastidio, reflusso o ti sembra che aumenti l’appetito, può avere senso limitarla o berla lontano dai pasti.
Se invece la utilizzi per sostituire bibite zuccherate, è quasi sempre una scelta favorevole sia per il peso sia per la salute metabolica.
In altre parole: il problema non è la gassata, ma cosa c’è dentro la bottiglia.
No. Il gonfiore che si può percepire dopo aver bevuto acqua gassata è temporaneo ed è causato dalla presenza di gas nello stomaco, non da accumulo di grasso.
Alcuni piccoli studi hanno osservato possibili variazioni di ormoni della fame dopo bevande carbonatate, ma le evidenze sono limitate e non dimostrano un aumento reale del peso corporeo.
Dal punto di vista calorico non cambia nulla: entrambe hanno zero calorie. La scelta dipende soprattutto dalla tolleranza digestiva e dalle preferenze personali.
CDC – “Rethink Your Drink”: acqua (sparkling) come alternativa alle bevande zuccherate
Malik VS, et al. The role of sugar-sweetened beverages
Eweis DS, et al. Carbon dioxide in carbonated beverages induces ghrelin
Takahashi A. Can carbonated water support weight loss?
University of Chicago Medicine – considerazioni cliniche su benefici/limiti della sparkling water