Nutrizione

Menopausa e aumento di peso: cosa cambia davvero nel metabolismo

1. Menopausa e aumento di peso: cosa cambia davvero nel metabolismo

Molte donne in menopausa raccontano la stessa esperienza: a parità di alimentazione e abitudini, il peso sale oppure la forma del proprio corpo cambia, con più accumulo di grasso sull’addome. 

L’aumento di adiposità centrale e viscerale è più strettamente associato a rischio cardiometabolico, inclusi diabete tipo 2, steatosi epatica metabolica e malattia cardiovascolare.

Capire cosa è realmente legato alla menopausa e cosa invece ad abitudini errate è fondamentale per evitare false credenze e impostare strategie realistiche che puntino a migliorare la qualità della vita delle persone.

2. Cosa dicono le linee guida: non esiste un “metabolismo lento” in menopausa

Le linee guida più recenti concordano su un punto chiave: non esiste un improvviso crollo metabolico causato esclusivamente dalla menopausa.

La North American Menopause Society (NAMS), in un documento informativo per le donne afferma che l’invecchiamento rappresenta il principale fattore associato all’aumento di peso in mezza età. La menopausa contribuisce soprattutto alla ridistribuzione del grasso verso l’addome.

Il documento EASO 2024 sull’obesità come malattia cronica invita a guardare oltre la bilancia e a considerare distribuzione del grasso e complicanze

In tal senso è fondamentale contrastare quelli che sono i meccanismi fisiologici dell’invecchiamento, migliorando le abitudini di vita.

grasso viscerale e BMI
L'accumulo di grasso viscerale è maggiormente associato a rischi cardio-metabolici. Riferimenti: Validation of EASO criteria and development of a new diagnostic tool for visceral obesity in Chinese adults
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3. Cosa mostrano le meta-analisi: cambiare la composizione corporea

Una meta-analisi pubblicata su American Journal of Obstetrics and Gynecology nel 2019, confrontando donne in pre- e post-menopausa, ha documentato un aumento medio di massa grassa, circonferenza vita e misure di grasso viscerale dopo la menopausa.

Una revisione sistematica del 2024 ha confermato che durante e dopo la menopausa aumenta la quota relativa di grasso viscerale rispetto al sottocutaneo, con un profilo infiammatorio e metabolico meno favorevole. 

Ma la vera domanda è: da cosa è indotto questo aumento di peso?

Il limite è che molti studi non separano perfettamente l’effetto delle abitudini di vita che si modificano da quello dello stato menopausale, perché i due fattori sono strettamente intrecciati.

Tendenzialmente, all’aumentare dell’età si tende a fare meno movimento o attività fisica (o a non farla proprio) ma soprattutto a mangiare di più.

4. Metabolismo basale: età o menopausa?

Uno studio pubblicato su Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism nel 2023 suggerisce che, a parità di massa magra e massa grassa, la riduzione del dispendio energetico a riposo è più legata all’aumento dell’età che allo status menopausale in sé.

Questo non significa che gli ormoni non abbiano alcun ruolo, ma ridimensiona l’idea di un “metabolismo bloccato” esclusivamente per effetto della menopausa. 

Con l’avanzare dell’età, la massa muscolare tende a ridursi e questo contribuisce al calo del dispendio energetico. Se l’attività fisica diminuisce anche di poco e l’apporto calorico resta invariato, il fabbisogno giornaliero sarà minore e quindi si tenderà ad ingrassare.

L’obiettivo è contrastare questo calo inserendo più attività fisica e allenamento con i pesi, così da limitare la perdita di massa magra.

Cambiamento della cellula adiposa all'aumentare dell'età.
Modificazione della cellula adiposa all'aumentare dell'età e/o in obesità. Riferimenti: The Immune Landscape of Visceral Adipose Tissue During Obesity and Aging
Siamo alla fine… ma adesso?

Forse vuoi capire meglio cosa fare nel tuo caso, da dove ripartire o perché finora alcuni percorsi non hanno funzionato come speravi.

Informarsi è importante, ma a volte non basta. In alcuni momenti serve il supporto di un professionista capace di leggere davvero la tua situazione, con le sue abitudini, le sue difficoltà e i suoi obiettivi.

Il tuo caso merita qualcosa di più di un consiglio generico letto online: prenota una visita endocrinologica con un medico Theia.

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5. In pratica: cosa ha senso fare davvero

L’aumento di peso non è indotto direttamente dalla menopausa, ma da tutto il contesto della persona. 

Più spesso aumentano le calorie introdotte o cala l’attività fisica quotidiana, mentre allo stesso tempo si riduce la massa muscolare con l’età. Il risultato è un progressivo aumento di massa grassa e una redistribuzione verso l’addome.

Per questo la strategia più efficace non è solo la gestione del peso, ma proteggere la massa muscolare e limitare l’accumulo viscerale

Un allenamento di forza costante nel tempo, associato a un apporto proteico adeguato, aiuta a preservare la massa magra. L’attività fisica continuativa e un sonno di qualità contribuiscono a migliorare il profilo metabolico.

Monitorare la circonferenza vita, oltre al peso, offre un indicatore più sensibile dei cambiamenti metabolici.

La transizione menopausale è un periodo di adattamento fisiologico, al quale è necessario adattarsi per garantire uno stile di vita sano e riducendo i rischi.

Autore dell'articolo

Luca Franciosi
Biologo Nutrizionista
Ordine dei Biologi del Lazio e dell'Abruzzo
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Il Dott. Luca Franciosi è biologo nutrizionista, chinesiologo e personal trainer. Grazie a una formazione multidisciplinare, integra nutrizione e attività fisica nella costruzione di percorsi personalizzati, orientati al miglioramento della salute, della composizione corporea e delle abitudini quotidiane.

Ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana e l’abilitazione alla professione di biologo, dopo una prima laurea in Scienze Motorie a indirizzo biosanitario. Ha inoltre approfondito la propria preparazione con un Master di I livello in Nutrizione clinica e diverse formazioni dedicate all’allenamento e all’esercizio posturale.

All’interno di Theia si occupa di accompagnare le persone nel percorso nutrizionale, combinando rigore scientifico, ascolto e indicazioni concretamente applicabili alla vita quotidiana. La doppia competenza in nutrizione e movimento gli consente di considerare alimentazione ed esercizio come parti complementari dello stesso percorso di salute.

FAQ

La menopausa rallenta davvero il metabolismo?

Il calo del dispendio energetico è più strettamente legato all’età, alla perdita di massa muscolare e alle abitudini sbagliate più che allo stato menopausale in sé.

Perché aumenta la circonferenza vita anche senza grandi cambi di peso?

La riduzione degli estrogeni è associata a una maggiore tendenza ad accumulare grasso viscerale, più attivo metabolicamente.

Devo fare diete drastiche dopo la menopausa?

No. Le evidenze supportano strategie sostenibili: proteggere la massa muscolare, mantenere attività fisica regolare e migliorare la qualità alimentare.

Contenuto revisionato da:

Gianluca Citino
Medico Chirurgo
Ordine dei Medici di Trapani
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Il Dott. Gianluca Citino è medico e Direttore sanitario di Theia, centro medico specializzato in nutrizione clinica, dove coordina l’attività sanitaria e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali fondati sulle evidenze scientifiche e sul lavoro multidisciplinare.

Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha maturato esperienze formative anche in ambito oncologico presso il Beatson West of Scotland Cancer Centre di Glasgow. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica sui temi della nutrizione, della prevenzione e della salute, rendendo comprensibili e accessibili anche gli argomenti più complessi.

È inoltre docente e responsabile scientifico di corsi ECM, attraverso i quali contribuisce alla formazione e all’aggiornamento continuo di medici, nutrizionisti e altri professionisti sanitari.

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