
Mounjaro è il nome commerciale di un farmaco a base di tirzepatide, utilizzato principalmente nel trattamento del diabete di tipo 2 e per il trattamento dell'obesità.
Agisce imitando l'azione di due ormoni intestinali (GLP-1 e GIP), aiutando a regolare la glicemia, a rallentare lo svuotamento dello stomaco e a ridurre significativamente il senso di fame.
È indicato per adulti con un BMI pari o superiore a 30, oppure a partire da 27 in presenza di almeno una patologia correlata al peso.
Non si tratta di un prodotto estetico o 'da benessere' per chiunque, ma di uno straordinario strumento terapeutico per precise condizioni cliniche.
Molte persone però temono che questo farmaco sia pericoloso e che possa causare loro rischi importanti.

Come abbiamo visto, Mounjaro è oggi uno dei farmaci più efficaci per il trattamento dell'obesità e del diabete tipo 2.
Tuttavia, quando il peso diminuisce, non è il solo grasso a ridursi.
Una parte del calo ponderale può infatti interessare anche la cosiddetta massa magra, un termine che comprende muscoli, acqua corporea, glicogeno, organi e altri tessuti non adiposi.
Questo evidenzia un aspetto aggiuntivo molto rilevante da non sottovalutare: durante un percorso di dimagrimento è importante fare tutto il possibile per preservare forza e tessuto muscolare.
L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), sottolinea infatti che tirzepatide deve essere utilizzata come supporto a una dieta ipocalorica e all'aumento dell'attività fisica, non come sostituto di un percorso nutrizionale strutturato.

L'obiettivo di una terapia per l'obesità non è semplicemente vedere diminuire il numero sulla bilancia, ma migliorare la composizione corporea. In altre parole, l'ideale è perdere prevalentemente tessuto adiposo mantenendo il più possibile la massa muscolare.
I muscoli svolgono un ruolo fondamentale nella salute metabolica, nella forza, nell'autonomia e nella qualità della vita. Una loro perdita eccessiva può tradursi in maggiore stanchezza, riduzione della performance fisica, peggior equilibrio e, nelle persone più anziane o fragili, aumento del rischio di sarcopenia e perdita di autonomia.
Le revisioni sistematiche più recenti suggeriscono che la tirzepatide determina soprattutto una riduzione della massa grassa, con una discreta preservazione della massa magra.
Tuttavia, gli autori evidenziano che sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio gli effetti a lungo termine sulla forza muscolare e sulla funzionalità a seguito di terapia con tirzepatide.
Per questo motivo è importante adottare strategie che aiutino a proteggere il muscolo fin dall'inizio della terapia.
Mounjaro riduce l'appetito, e molte persone finiscono inconsapevolmente per assumere troppo poche calorie, poche proteine e una quantità insufficiente di vitamine e minerali. Saltare i pasti o limitarsi a piccoli spuntini può favorire un dimagrimento rapido, ma non necessariamente di qualità.
Per questo motivo il supporto di un nutrizionista rappresenta uno degli aspetti più importanti dell'intero percorso terapeutico. Il suo compito non è soltanto elaborare una dieta ipocalorica, ma costruire un'alimentazione che permetta di continuare a coprire il fabbisogno di proteine, micronutrienti ed energia, nonostante la riduzione dell'appetito.
Un professionista può inoltre adattare progressivamente il piano alimentare in base agli eventuali effetti collaterali gastrointestinali, come nausea o sazietà precoce, aiutando il paziente a mantenere una buona aderenza alla terapia senza compromettere la qualità dell'alimentazione.
Non è un caso che sia l'EMA sia il NICE considerino la terapia nutrizionale una componente essenziale del trattamento con farmaci come la tirzepatide.
La strategia più efficace nasce dalla combinazione di una nutrizione adeguata e dell'esercizio fisico.
I documenti di consenso più recenti suggeriscono, nella maggior parte degli adulti senza particolari controindicazioni, un apporto proteico orientativamente compreso tra 1,2 e 1,5 g/kg di peso corporeo al giorno, da personalizzare in base all'età, alla funzione renale, al livello di attività fisica e, quando opportuno, calcolandolo sul peso ideale o sul peso aggiustato piuttosto che sul peso reale.
Le proteine, però, da sole non bastano.
Numerose meta-analisi dimostrano che l'allenamento contro resistenza rappresenta uno degli strumenti più efficaci per limitare la perdita di massa magra durante una dieta ipocalorica.
Non è necessario praticare bodybuilding: sono sufficienti due o tre sedute settimanali ben strutturate, che coinvolgano progressivamente i principali gruppi muscolari.
Due persone possono perdere lo stesso numero di chilogrammi, ma ottenere risultati molto diversi in termini di composizione corporea.
Per questo motivo il monitoraggio dovrebbe comprendere non solo il peso, ma anche la qualità dell'alimentazione, la forza muscolare, la presenza di eventuali effetti collaterali gastrointestinali, le circonferenze corporee e, quando disponibile, una valutazione della composizione corporea.
Mounjaro può essere uno strumento estremamente efficace per perdere peso, ma la qualità del dimagrimento dipende dalle scelte che accompagnano la terapia.
Qui insistiamo tanto, perché alla base della terapia farmacologica è necessario un supporto continuo e delle reali modificazioni alle proprie abitudini di vita.
L’utilizzo del farmaco, se non inserito all’interno di una strategia ben strutturata e accompagnato dal supporto di un medico e di un nutrizionista specializzati, potrebbe non garantire risultati altrettanto efficaci.

Sì, una parte del calo di peso può coinvolgere anche la massa magra, soprattutto se si mangia troppo poco o senza una buona strategia nutrizionale.
No. Le proteine aiutano, ma il risultato migliore si ottiene insieme a un’alimentazione adeguata e all’allenamento di forza.
Perché può aiutare a costruire un piano sostenibile, coprire il fabbisogno di proteine e nutrienti e adattare l’alimentazione se compaiono nausea o sazietà precoce.
EMA – Mounjaro Product Information (scheda tecnica ufficiale)
NICE – Tirzepatide for managing overweight and obesity (TA1026)
The Obesity Society – Nutritional Priorities to Support GLP-1 Therapy for Obesity
PubMed – Effects of Tirzepatide on Skeletal Muscle Mass in Adults: A Systematic Review
PubMed – Effect of resistance exercise on body composition during diet-induced weight loss
PubMed Central – Nutritional and lifestyle supportive care recommendations for GLP-1 therapies
KDIGO 2024 Clinical Practice Guideline for Chronic Kidney Disease