
“Ho il cortisolo alto, quindi ingrasso.” È una frase che si sente spesso, soprattutto quando si parla di stress, stanchezza e aumento di peso. Il problema è che sotto l’etichetta “cortisolo alto” convivono situazioni molto diverse, che vanno da un vero e proprio eccesso patologico dell’ormone a semplici fluttuazioni legate allo stile di vita.
Capire di quale condizione di ipercortisolemia stiamo parlando è fondamentale, perché cambiano radicalmente cause, conseguenze e risposte cliniche.
Esiste una condizione in cui il cortisolo è realmente, patologicamente e cronicamente elevato: la sindrome di Cushing.
In questo contesto l’aumento di peso, in particolare a carico del grasso viscerale, non è un’ipotesi ma parte integrante del quadro clinico. Un consensus internazionale della Pituitary Society pubblicato su Lancet Diabetes & Endocrinology nel 2021 descrive chiaramente come l’ipercortisolismo cronico sia associato ad aumento importante della fame, adiposità centrale, diminuzione della massa muscolare, alterazioni della glicemia, ipertensione e aumento del rischio cardiovascolare.

Le linee guida dell’Endocrine Society ribadiscono lo stesso concetto: nel Cushing l’obiettivo terapeutico non è “abbassare un po’ il cortisolo”, ma trattare la causa dell’eccesso ormonale per ridurre le complicanze metaboliche.In altre parole, sì: un cortisolo patologicamente alto fa ingrassare, ma siamo in un contesto clinico specifico che favorisce l'aumento della fame e la diminuzione del dispendio calorico giornaliero (meno massa muscolare, più stanchezza = meno movimento).
In ogni caso, in assenza di un eccesso calorico, l'aumento di peso non si può verificare.
Fuori dal Cushing, il discorso diventa molto più sfumato. Nella popolazione generale non esiste di solito un ipercortisolismo continuo, ma piuttosto variazioni legate a stress, sonno, alimentazione e comportamento. Le revisioni sistematiche e meta-analisi aiutano a chiarire i limiti di questo legame.
Una meta-analisi pubblicata su Obesity Reviews nel 2022 ha trovato un’associazione positiva tra livelli di glucocorticoidi a lungo termine misurati nei capelli e parametri come BMI e circonferenza vita. Tuttavia, la maggior parte degli studi è cross-sectional: descrive una correlazione, ma non dimostra che il cortisolo sia la causa diretta dell’aumento di peso. È plausibile anche il contrario, cioè che l’obesità e i suoi correlati alterino l’asse ipotalamo–ipofisi–surrene.
Dati simili emergono anche in età pediatrica. Una revisione sistematica e meta-analisi del 2022 mostra che le associazioni tra cortisolo e adiposità in bambini e adolescenti sono deboli e molto dipendenti dal metodo di misurazione, oltre che da fattori confondenti come sonno, status socioeconomico e stress familiare. Questo rafforza l’idea che, nella vita quotidiana, il rapporto tra cortisolo e peso sia complesso e non lineare.
Il quadro cambia quando non si parla di cortisolo endogeno, ma di corticosteroidi assunti come farmaci. Qui l’evidenza è molto più robusta.
Una grande revisione sistematica e meta-analisi su BMJ Open del 2022 conferma che la terapia corticosteroidea sistemica (soprattutto se cronica e ad alti dosaggi) è associata a eventi avversi metabolici, tra cui aumento di peso e alterazioni della glicemia. Studi di coorte nella pratica clinica reale mostrano che una quota rilevante di persone in terapia prolungata con glucocorticoidi aumenta di peso, anche se con ampia variabilità individuale. In questo caso, quindi, parlare di cortisolo (o analoghi) che “fa ingrassare” è clinicamente sensato, ed è uno degli aspetti da monitorare quando questi farmaci sono necessari.

Se una persona assume corticosteroidi sistemici, l’aumento di appetito e le modifiche del peso possono essere effetti collaterali attesi, da gestire valutando dose, durata e rischio metabolico insieme al medico. Se invece compaiono segni suggestivi di Cushing, aumento rapido di peso con distribuzione centrale, facies piena, fragilità cutanea, strie violacee, debolezza muscolare, ipertensione o diabete di nuova insorgenza, l’approccio corretto non è affidarsi a un singolo valore di cortisolo (ci dice poco o nulla), ma seguire un percorso endocrinologico strutturato, come indicato dai consensus internazionali (test del cortisolo salivare, test del cortisolo urinario nelle 24 h, test di soppressione con desametasone).
Il cortisolo può “far ingrassare”, ma non direttamente e non nello stesso modo. Il meccanismo fondamentale rimane l'eccesso calorico che in presenza di elevati livelli di cortisolo può essere facilitato.
Quando è cronicamente elevato per una patologia come il Cushing, o quando si assumono corticosteroidi come terapia, l’aumento di peso e del grasso viscerale è un effetto ben documentato. Nella vita quotidiana, invece, l’equazione “stress = cortisolo alto = aumento di peso” è spesso una semplificazione.
Le migliori evidenze parlano di associazioni possibili, influenzate da molti fattori, ma non di una relazione causale semplice. Un valore isolato di cortisolo “alto” dice poco se non viene inserito in un contesto clinico adeguato. Come spesso accade in medicina, la differenza la fa l’inquadramento corretto del problema, non il singolo numero su un referto.
Non in modo diretto. Lo stress può influenzare sonno, appetito e comportamenti alimentari, ma il cortisolo da solo non spiega l’aumento di peso nella maggior parte delle persone.
No. Un valore isolato va sempre interpretato nel contesto clinico. Senza segni di ipercortisolismo patologico, non è predittivo di aumento di peso.
In presenza di aumento di peso rapido e centrale, facies piena, strie violacee, debolezza muscolare, ipertensione o diabete di nuova insorgenza è indicato un inquadramento endocrinologico strutturato.
Consensus on diagnosis and management of Cushing’s disease (Pituitary Society). Lancet Diabetes & Endocrinology, 2021.Treatment of Cushing’s Syndrome: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2015.
Cross-sectional relation of long-term glucocorticoids in hair with anthropometric measurements: systematic review and meta-analysis. Obesity Reviews, 2022.
Associations between different cortisol measures and pediatric adiposity: systematic review and meta-analysis, 2022.
Metabolic adverse events associated with systemic corticosteroid therapy: systematic review and meta-analysis. BMJ Open, 2022.
Long-term systemic glucocorticoid therapy and weight gain: a population-based cohort study. Rheumatology, 2021.