Nutrizione

Dimagrire dopo una gravidanza: tempi fisiologici e aspettative realistiche

1. Dimagrire dopo una gravidanza: tempi fisiologici e aspettative realistiche

Dopo il parto, il peso corporeo non è solo una questione estetica.

Uno dei problemi più frequenti per le neo-mamme è il peso corporeo nel post-partum, che spesso fatica a ridursi. In questi casi è utile puntare a una perdita di peso graduale e fisiologica, senza però scendere troppo con le calorie: durante l’allattamento è importante mantenere un apporto energetico adeguato per sostenere la produzione di latte e il recupero dell’organismo.

Alcuni studi osservazionali mostrano che mantenere diversi chilogrammi in più dopo la gravidanza può aumentare la probabilità di raggiungere un BMI più elevato negli anni successivi. 

L’obiettivo è evitare un aumento eccessivo del BMI, trovando un equilibrio sostenibile tra alimentazione e allenamento, con una guida adeguata e personalizzata.

2. Cosa dicono le linee guida: prima il recupero, poi il dimagrimento

Il post partum è un periodo di ricostruzione, non di restrizione aggressiva. 

La linea guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2022 sottolinea che l’obiettivo primario nelle prime settimane è garantire un’esperienza postnatale positiva, sostenendo recupero fisico, salute mentale, alimentazione adeguata e supporto familiare. 

Non viene promosso alcun approccio rapido o drastico alla perdita di peso.

Il documento NICE 2025 integra la gestione nutrizionale e del peso all’interno dell’assistenza materno-infantile e rimanda, quando necessario, a percorsi strutturati per il sovrappeso e l’obesità, fondati su interventi realistici e sostenibili nel tempo. 

Non esiste una “tempistica standard” per tornare al peso pre-gravidanza: le differenze individuali sono ampie e dipendono dall’aumento ponderale in gravidanza, dal tipo di parto, dal sonno, dal livello di stress, dal bmi di partenza e dal supporto disponibile.

La linea guida canadese del 2025 su attività fisica, comportamento sedentario e sonno nel primo anno postpartum suggerisce, quando clinicamente appropriato, di puntare progressivamente ad almeno 120 minuti a settimana di attività moderata-vigorosa, oltre a ridurre la sedentarietà e curare il riposo. 

L’obiettivo non è la performance, ma il benessere globale.

Un elemento centrale è l’allattamento. Secondo ACOG, la produzione di latte richiede in media circa 450–500 kcal al giorno in più rispetto al fabbisogno abituale

Questo dato aiuta a capire perché un dimagrimento forzato e troppo rapido possa essere incompatibile con energia, aderenza e serenità nel periodo postpartum.

Recupero e raccomandazioni post parto
Recupero e raccomandazioni post parto. Riferimenti: Implementation of the WHO postnatal care recommendations

3. Cosa mostrano le migliori revisioni sistematiche

Una revisione Cochrane ha valutato interventi dietetici e programmi di allenamento combinati nel periodo successivo al parto. 

In media, questi approcci portano a una perdita di peso superiore rispetto alla più comune sedentarietà, con differenze nell’ordine di uno-due chilogrammi nei trial analizzati. 

Gli studi sono eterogenei, ma nel complesso non emergono effetti negativi evidenti sull’allattamento, pur con la necessità di prudenza e monitoraggio.

Per quanto riguarda il periodo di allattamento come possibile fattore protettivo sull’aumento di peso, una revisione sistematica del 2015 mostra risultati variabili. 

In alcune coorti l’allattamento è associato a una minore ritenzione ponderale, ma l’effetto non è uniforme e dipende da molte variabili, tra cui durata, esclusività, introito energetico e qualità del sonno. Non può quindi essere considerato una strategia dimagrante garantita.

Nella pratica: alimentazione equilibrata, movimento graduale (ma presente) e attenzione ai ritmi di vita. Tutto ciò garantirà un ritorno corretto ed equilibrato ad un peso precedente alla gravidanza.

Alimentazione, nutrizione e sport post parto
Nutrizione controllata e attività fisica post parto sono sempre consigliati. Evitare un controllo eccessivo del peso ed un deficit forzato. Riferimenti: Maternal and child nutrition: nutrition and weight management in pregnancy, and nutrition in children up to 5 years

4. Sicurezza e situazioni particolari

Nelle prime settimane dopo il parto, se sono presenti complicanze, anemia, dolore significativo, problemi del pavimento pelvico, diastasi addominale o depressione postpartum, la priorità è stabilizzare questi aspetti

Durante l’allattamento, deficit calorici troppo marcati possono aumentare stanchezza, fame e difficoltà di aderenza, e in alcune persone interferire con la produzione di latte. 

Le indicazioni energetiche riportate da ACOG devono essere intese proprio in quest’ottica: un eventuale deficit va costruito con cautela e va necessariamente personalizzato.

In presenza di sovrappeso importante o di un precedente diabete gestazionale, il rischio cardiometabolico futuro è più elevato. In questi casi può essere utile impostare un percorso strutturato, ma sempre con gradualità e supporto professionale.

5. Tempi fisiologici: pensare per fasi, non per scadenze

Un modo più utile di ragionare è per fasi, piuttosto che fissare una data entro cui tornare al peso precedente. 

Nelle prime sei-otto settimane l’obiettivo principale è il recupero: regolarità dei pasti, adeguato apporto proteico e di fibre, idratazione e movimento leggero-progressivo compatibile con le indicazioni cliniche.

Tra i due e i sei mesi molte persone riescono a costruire abitudini più stabili, integrando camminate, esercizi semplici e organizzazione dei pasti. È spesso la finestra in cui un calo ponderale graduale diventa più realistico.

Tra i sei e i dodici mesi si consolidano le routine. In questa fase gli obiettivi settimanali suggeriti dalle linee guida canadesi, come il raggiungimento progressivo di circa 120 minuti di attività moderata-vigorosa, possono rappresentare un riferimento concreto quando appropriato.

Tentare di accelerare eccessivamente i tempi nel postpartum spesso porta a stanchezza, frustrazione e abbandono, proprio in un periodo in cui l’energia mentale e fisica è già fortemente impegnata.

Programma di corsa e allenamento post parto
Programma di corsa e allenamento post parto. Riferimenti: Clinical and exercise professional opinion on designing a postpartum return-to-running training programme: an international Delphi study and consensus statement
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FAQ

Quanto tempo è normale impiegare per perdere il peso ottenuto dalla gravidanza?

Non esiste un tempo standard. Dipende dall’ aumento ponderale in gravidanza, allattamento, sonno, stress e supporto disponibile. Inoltre va considerato il BMI antecedente al periodo di gravidanza. Spesso il recupero avviene nell’arco di mesi, non settimane.

La fase di allattamento fa dimagrire automaticamente?

Non sempre. Alcuni studi mostrano un’associazione con perdite di peso, ma l’effetto è variabile e dipende da molte condizioni individuali.

È sicuro stare a dieta mentre si allatta?

Sì, ma con prudenza. Deficit calorici troppo marcati possono aumentare la stanchezza e ridurre l’aderenza complessiva. Eventuali riduzioni devono essere moderate e personalizzate.

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