Mounjaro: costa 300-500 € al mese. Quando è rimborsato
Endocrinologia

Mounjaro: costa 300-500 € al mese. Quando è rimborsato

1. Cos'è Mounjaro e perché se ne parla tanto

Mounjaro è il nome commerciale della tirzepatide, un farmaco iniettabile nato per trattare il diabete e recentemente approvato per la gestione clinica dell’obesità, una condizione medica complessa e cronica. La sua efficacia nella perdita di peso è significativa, ma il suo scopo terapeutico principale resta quello di migliorare salute metabolica, ridurre le complicanze associate e facilitare l’adozione di uno stile di vita salutare, più che una semplice perdita ponderale estetica.

Il suo utilizzo è stato autorizzato da EMA per il trattamento dell'obesità in adulti con BMI ≥30, oppure con BMI ≥27 in presenza di comorbidità correlate al peso corporeo, come diabete di tipo 2, ipertensione o apnea ostruttiva del sonno.

2. Meccanismo d’azione: come funziona tirzepatide?

La particolarità di Mounjaro è che agisce su due ormoni, non su uno solo:

  • GLP-1 (glucagon-like peptide 1): aumenta il senso di sazietà, rallenta lo svuotamento gastrico e stimola l’insulina.
  • GIP (glucose-dependent insulinotropic polypeptide): aiuta a controllare la glicemia e migliora la risposta insulinica.

Il risultato è una riduzione dell’appetito e un minor introito calorico senza obbligare a restrizioni drastiche.
L’obesità non è un semplice problema di mancanza di volontà, ma una patologia cronica influenzata da meccanismi biologici, genetici e ambientali complessi che vanno ben oltre la semplice scelta razionale di cosa mangiare. Tirzepatide agisce direttamente su alcuni di questi meccanismi biologici, rendendo i cambiamenti dello stile di vita realisticamente applicabili e sostenibili.

Mounjaro e dimagrimento
Il dispositivo utilizza un piccolo ago sottocutaneo che permette di iniettare il farmaco.
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3. Quanto costa Mounjaro?

Al momento, tirzepatide non è ancora rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale per l’indicazione obesità in Italia, quindi l’acquisto avviene a carico del paziente.

a. Il costo mensile in farmacia, per i dosaggi da 5 a 15 mg, si aggira tra 300 e 500 euro al mese (dipende dal dosaggio prescritto e dal canale di distribuzione).

b. Alcune regioni potrebbero introdurre forme di rimborsabilità parziale o criteri di accesso attraverso centri specialistici, ma la situazione è ancora in evoluzione.

In ogni caso, si tratta di una terapia cronica, che per essere efficace richiede una somministrazione prolungata e un accompagnamento strutturato, non un trattamento “spot”.

4. Perché le domande “quanto costa?” e "come averlo gratis?" sono clinicamente rilevanti

Mounjaro è un farmaco iniettivo usato nel diabete tipo 2 e da qualche anno anche nel trattamento dell'obesità. Nella pratica italiana, però, quando si parla di “costo” e soprattutto di “gratis”, si sta quasi sempre parlando di rimborsabilità: cioè se il farmaco è dispensato a carico del Servizio Sanitario Nazionale e con quali criteri.

Questo punto è fondamentale perché evita il cortocircuito più comune: confondere “farmaco molto efficace” con “farmaco automaticamente accessibile senza costi”. In Italia, l’accesso passa da regole precise, non da quanto se ne parla sui social.

5. La regola che decide tutto: Nota AIFA 100 e rimborsabilità SSN

Per capire se Mounjaro può essere “gratis”, non basta guardare “a cosa serve”: bisogna guardare cosa dice AIFA sulla rimborsabilità.

La Nota AIFA 100 nasce per definire criteri di prescrivibilità e rimborsabilità SSN di varie classi di farmaci nel diabete tipo 2 e include anche i doppi agonisti GIP/GLP-1 come tirzepatide. Nel testo della Nota, il perimetro è esplicito:

adulti con diabete tipo 2 e controllo glicemico inadeguato, indicato come HbA1c > 7,0% (53 mmol/mol). Inoltre, per GLP-1 RA e GIP/GLP-1 RA è prevista la compilazione di una scheda di valutazione/prescrizione nell’ambito del percorso previsto.
Aifa e Mounjaro
L'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è l'ente pubblico italiano responsabile della regolamentazione dei farmaci

Il passaggio chiave, per l’Italia, è l’annuncio AIFA del 24 febbraio 2025: dal 23 febbraio 2025 Mounjaro risulta rimborsato dal SSN per il trattamento del diabete tipo 2 nell’adulto, nell’ambito della Nota 100.

Tradotto senza giri di parole: se c'è obesità, ma non c’è diabete tipo 2, il farmaco non è rimborsabile dal sistema sanitario nazionale e va pagato di tasca propria.

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6. Conclusioni

In Italia la domanda “quanto costa Mounjaro?” ha una risposta semplice: il prezzo ufficiale al pubblico è pubblicato e varia in base alla confezione e al dosaggio. La domanda “come averlo gratis?” invece non è una scorciatoia: è una domanda di rimborsabilità SSN.

Ad oggi, il messaggio centrale è lineare: l’accesso a carico del SSN è legato al diabete tipo 2 e ai criteri della Nota AIFA 100; l’uso “solo obesità”, in assenza di criteri di rimborsabilità, ricade nella spesa privata. Se stai valutando tirzepatide, la cosa più sensata non è inseguire formule magiche, ma inquadrare bene diagnosi, obiettivi e percorso (endocrinologo, secondo organizzazione regionale), perché è lì che si decide davvero cosa è appropriato, sostenibile e accessibile.

Ritratto del Dott. Luca Franciosi

Autore dell'articolo

Luca Franciosi
Biologo Nutrizionista
Ordine dei Biologi
AA_101017

Il Dott. Luca Franciosi è biologo nutrizionista, chinesiologo e personal trainer. Grazie a una formazione multidisciplinare, integra nutrizione e attività fisica nella costruzione di percorsi personalizzati, orientati al miglioramento della salute, della composizione corporea e delle abitudini quotidiane.

Ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana e l’abilitazione alla professione di biologo, dopo una prima laurea in Scienze Motorie a indirizzo biosanitario. Ha inoltre approfondito la propria preparazione con un Master di I livello in Nutrizione clinica e diverse formazioni dedicate all’allenamento e all’esercizio posturale.

All’interno di Theia si occupa di accompagnare le persone nel percorso nutrizionale, combinando rigore scientifico, ascolto e indicazioni concretamente applicabili alla vita quotidiana. La doppia competenza in nutrizione e movimento gli consente di considerare alimentazione ed esercizio come parti complementari dello stesso percorso di salute.

FAQ

1. Mounjaro è gratis per dimagrire in Italia?

No. In assenza di diabete tipo 2 e dei criteri previsti dalla Nota AIFA 100, l’uso resta a carico del paziente.

2. Il prezzo di Mounjaro cambia da farmacia a farmacia?

No. Il prezzo al pubblico è stabilito a livello nazionale; ciò che cambia è se rientri o meno nella rimborsabilità SSN.

3. Esistono alternative legali per non pagarlo?

Rientrare nei criteri SSN per il diabete tipo 2.

Ritratto del Dott. Alessio D'Eramo

Contenuto revisionato da:

Alessio D'Eramo
Medico Endocrinologo
Ordine dei Medici
4255

Il Dott. Alessio D’Eramo è medico chirurgo specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e svolge visite sia online sia in studio. Si è laureato con 110/110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila e ha completato la formazione specialistica presso l’Università di Bologna, negli ambulatori di Endocrinologia e Diabetologia del Policlinico Sant’Orsola.

Si occupa di patologie endocrine e metaboliche, con particolare esperienza nell’obesità e nel diabete. Segue inoltre pazienti con patologie tiroidee, valutando quando sia indicato eseguire un’ecografia e integrandone i risultati nel percorso clinico. Si occupa anche di disturbi del metabolismo osseo, come osteopenia e osteoporosi, e di alterazioni ormonali quali sindrome dell’ovaio policistico, irregolarità mestruali e insufficienza ovarica precoce.

Nei percorsi per il peso valuta l’eventuale indicazione a una terapia farmacologica e ne segue l’andamento nel tempo. Il lavoro non si esaurisce nella prescrizione: considera benefici, limiti e possibili effetti indesiderati, programma il monitoraggio necessario e adatta le indicazioni in base alla risposta clinica della persona.

La visita parte da una ricostruzione accurata dei sintomi, della storia clinica, degli esami disponibili e delle terapie già provate. Nel rapporto con il paziente dedica tempo all’ascolto e lascia spazio alle domande. Legge con attenzione la documentazione clinica e cerca di spiegare in modo comprensibile i passaggi che portano a una diagnosi, alla richiesta di ulteriori approfondimenti o a una scelta terapeutica.

All’interno di Theia lavora in coordinamento con medici, nutrizionisti e professionisti dell’allenamento. Questo permette di integrare il percorso endocrinologico con alimentazione e attività fisica quando necessario, mantenendo continuità tra la prima valutazione e i controlli successivi.

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