Allenamento

Calf seduti per polpacci: come eseguirlo perfettamente

1. Anatomia e movimento (spiegato facile)

Il calf raise da seduti è un esercizio specifico per l’allenamento dei polpacci, ma a differenza del calf in piedi, in questa variante il focus si sposta principalmente su un solo muscolo: il soleo.

Il movimento è un’estensione di caviglia e i muscoli principalmente coinvolti sono il soleo e il gastrocnemio (secondario, con enfasi minima).

__wf_reserved_inherit
Vorresti migliorare il tuo allenamento? Prenota una consulenza gratuita con un Personal Trainer Theia.
  • 2 consulti al mese per 89,90 euro al mese *app dedicata, correzioni video e chat su WhatsApp
  • Il tuo Personal Trainer è anche un Nutrizionista: risparmia con il percorso in bundle
  • L'allenamento è personalizzato e con progressioni *no alle schede copia e incolla
Prenota un incontro gratuito
Nessun impegno: ti aiutiamo a capire come raggiungere il tuo obiettivo. Con o senza di noi 🖤

2. Cose da fare (esecuzione corretta) - Step by step

a. Siediti alla calf machine da seduto, regolando il rullo imbottito sopra le cosce (non sulle ginocchia!) e posizionando solo l’avampiede sulla pedana.

b. Tieni i talloni sospesi nel vuoto e il busto dritto. Le ginocchia devono essere piegate a 90° circa.

c. Abbassa lentamente i talloni, facendo scendere i polpacci in una posizione di allungamento controllato.

__wf_reserved_inherit

d. Spingi sulle punte dei piedi, sollevando i talloni fino al punto più alto possibile.

__wf_reserved_inherit

e. Blocca per un secondo in contrazione massima, poi scendi lentamente.

Ripeti il movimento in modo fluido, concentrandoti sul lavoro dei muscoli posteriori della gamba.

3. Cose da non fare - errori comuni

❌ Non eseguire movimenti corti e veloci: i polpacci richiedono ROM completo, controllo  e tempo sotto tensione.

❌ Non lasciare che il carico “rimbalzi” in basso: può causare stress articolare. Controllo massimo in discesa, fermo di un secondo e risalgo.

❌ Non posizionare il rullo troppo vicino alle ginocchia, è fastidioso e poco comodo per un’esecuzione pulita.

Siamo alla fine… ma adesso?

Se sei arrivato fin qui, probabilmente vuoi dare una svolta al tuo allenamento e finalmente iniziare a notare dei risultati concreti.

Ti alleni da tempo ma non vedi risultati? Spesso il problema non è la scheda, ma la mancanza di progressione. Per migliorare davvero, il corpo ha bisogno di stimoli crescenti: più controllo, più intensità e la capacità di avvicinarsi gradualmente al limite, sempre in sicurezza.

Se vuoi uscire dal loop dell'allenamento senza risultati, prenota un incontro gratuito con un nutrizionista e un personal trainer certificato su Theia.

Prenota un incontro gratuito

4. Pro tips e biomeccanica

Il calf seduto ha un limite biomeccanico importante: la posizione del ginocchio piegato.


Con le gambe flesse, il gastrocnemio si accorcia e perde tensione attiva. Questo perché il gastrocnemio, il grosso muscolo visibile del polpaccio, origina dal femore e lavora efficacemente solo quando il ginocchio è esteso. Quando siamo seduti con le ginocchia piegate, il gastrocnemio è accorciato e viene quasi del tutto escluso dal movimento.

Il lavoro quindi viene quasi tutto delegato al soleo, che però è meno visibile e meno responsivo all’ipertrofia rispetto al gastrocnemio.

Inoltre, la posizione da seduti limita l’allungamento totale del polpaccio, che avviene molto più efficacemente nel calf in piedi, dove i talloni possono scendere più in basso e l’anca è libera.

Questo si traduce in minore ROM complessivo, stimolo muscolare meno intenso e presumibile minor crescita muscolare.

In linea generale, è considerabile migliore la variante in piedi.

__wf_reserved_inherit

Detto ciò, il calf seduto non è da buttare a prescindere, può essere utile in combinazione con il calf in piedi se l’obiettivo è colpire al meglio ogni muscolo del polpaccio.Inoltre, per chi ha problemi di equilibrio o dolori articolari in posizione eretta può essere una variante da valutare.

Autore dell'articolo

Luca Franciosi
Biologo Nutrizionista
Ordine dei Biologi
AA_101017

Il Dott. Luca Franciosi è biologo nutrizionista, chinesiologo e personal trainer. Grazie a una formazione multidisciplinare, integra nutrizione e attività fisica nella costruzione di percorsi personalizzati, orientati al miglioramento della salute, della composizione corporea e delle abitudini quotidiane.

Ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana e l’abilitazione alla professione di biologo, dopo una prima laurea in Scienze Motorie a indirizzo biosanitario. Ha inoltre approfondito la propria preparazione con un Master di I livello in Nutrizione clinica e diverse formazioni dedicate all’allenamento e all’esercizio posturale.

All’interno di Theia si occupa di accompagnare le persone nel percorso nutrizionale, combinando rigore scientifico, ascolto e indicazioni concretamente applicabili alla vita quotidiana. La doppia competenza in nutrizione e movimento gli consente di considerare alimentazione ed esercizio come parti complementari dello stesso percorso di salute.

FAQ

A cosa serve il calf seduto?

Il calf seduto isola il soleo, il muscolo profondo del polpaccio. Le varianti in piedi sono fondamentali per allenare il polpaccio nella sua interezza.

Meglio calf in piedi o seduto?

Il calf in piedi è più efficace per ipertrofia e sviluppo del gastrocnemio, mentre il seduto è più mirato sul soleo. L’ideale è alternarli.

Il macchinario è buono?

Si, il macchinario è affidabile. Se non si ha a disposizione è possibile optare per una variante monopodalica con il manubrio.

Contenuto revisionato da:

Gianluca Citino
Medico Chirurgo
Ordine dei Medici di Trapani
4393

Il Dott. Gianluca Citino è medico e Direttore sanitario di Theia, centro medico specializzato in nutrizione clinica, dove coordina l’attività sanitaria e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali fondati sulle evidenze scientifiche e sul lavoro multidisciplinare.

Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha maturato esperienze formative anche in ambito oncologico presso il Beatson West of Scotland Cancer Centre di Glasgow. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica sui temi della nutrizione, della prevenzione e della salute, rendendo comprensibili e accessibili anche gli argomenti più complessi.

È inoltre docente e responsabile scientifico di corsi ECM, attraverso i quali contribuisce alla formazione e all’aggiornamento continuo di medici, nutrizionisti e altri professionisti sanitari.

Indice dell'articolo

Leggi anche

Avvia la chat
1
💬 Hai bisogno di info?
Ciao 👋🏼
Come possiamo aiutarti?