Allenamento

Piegamenti a terra: come eseguirli perfettamente

1. Anatomia e movimento (spiegato facile)

I piegamenti a terra o push-up sono un grande classico dell’allenamento a corpo libero, estremamente efficaci per costruire forza e massa nella parte superiore del corpo. 

Il movimento è composto da una flessione dell’omero associata ad una estensione di gomito, sul piano trasversale.

I muscoli coinvolti sono: gran pettorale (flessione di omero), tricipite brachiale (estensione di gomito), deltoide anteriore (si allunga durante la discesa) e in modo secondario core, retto dell’addome e muscolatura stabilizzatrice di spalle e scapole.

Sebbene sembri un esercizio “semplice”, la qualità dell’esecuzione è tutto. Anche piccole variazioni nella posizione delle mani, dell’anca e della scapola possono trasformarlo da un esercizio utile… a uno poco efficace o addirittura dannoso.

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2. Cose da fare (esecuzione corretta) - Step by step

a. Posizionati a terra a pancia in giù, mani appoggiate sotto le spalle, piedi uniti o leggermente separati.

b. Allinea il corpo dalla testa ai talloni: glutei contratti, addome attivo, schiena neutra.

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c. Appoggia le mani con i pollici all’incirca sotto le spalle o poco più in basso, con le dita leggermente ruotate verso l’esterno (~15°) per ridurre lo stress articolare.

d. Inizia la discesa piegando i gomiti a circa 45° rispetto al busto, mantenendo le scapole mobili ma stabili (non serrarle, non spingerle in avanti).

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e. Scendi più che puoi, se riesci prova a sfiorare il petto a terra (senza collassare), mantenendo l’asse corpo-glutei-core rigido e compatto.

f. Spingi con decisione verso l’alto, mantenendo il corpo in linea, senza alzare prima il petto o il bacino.

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Ripeti il movimento mantenendo controllo e simmetria, evitando rimbalzi o inclinazioni.

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3. Cose da non fare - errori comuni

❌ Non lasciare che i glutei “collassino” verso il basso o che l’addome si rilassi: il core deve restare compatto. L’allineamento glutei - schiena - spalle deve essere dritto e stabile.

Non aprire i gomiti a 90° rispetto al busto: la posizione dei gomiti deve essere fisiologica, circa 45 gradi di inclinazione rispetto al busto.

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❌ Non spingere con una traiettoria storta (es. prima le anche, poi il busto): è segno che manca controllo e stabilità del core.

❌ Non tenere il collo flesso o iperesteso: sguardo neutro verso il pavimento.

❌ Non accorciare il ROM: petto a terra, sempre. Se non ci riesci con la variante classica, prova con le varianti facilitate.

4. Pro tips e biomeccanica

Il piegamento a terra è un ottimo esercizio a corpo libero per allenare a tutto tondo la parte superiore del corpo (petto, spalle, core, tricipiti).

Per quanto non sia il migliore esercizio per focus o stimoli molto precisi, consente comunque un buon lavoro generale ed è una sfida interessante soprattutto per i neofiti.

Dal punto di vista tecnico, la posizione dei gomiti a 45° è un compromesso perfetto tra stimolo del pettorale e sicurezza articolare. 

Inoltre, è necessario insistere sull’allineamento delle spalle - glutei - piedi, così da garantire stabilità e per consentire un ROM utile in fase di discesa.


In base al posizionamento delle mani, lo stimolo muscolare sarà leggermente diverso:

Mani più larghe: Maggiore coinvolgimento del pettorale, ROM leggermente ridotto, più facile per chi ha tricipiti meno forti.

Mani più strette: Focus sul tricipite, più stress sul gomito e necessità di maggiore controllo scapolare. 

Il principale punto di forza per i piegamenti è sicuramente che possono essere fatti ovunque e senza utilizzare carichi esterni. Sono pertanto ideali per chi si allena in casa e non ha molta attrezzatura a disposizione.

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5. Varianti utili

Esistono diverse varianti interessanti, vediamo le più famose:

a. Diamond push up: una delle varianti più conosciute per spostare il focus sui tricipiti. Il nome deriva dal posizionamento delle mani a terra, che ricordano un diamante.

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Le mani poste così vicine tra loro però non sono il massimo per la salute articolare dei polsi, inoltre non consentono di trasferire la forza negli avambracci in modo sicuro ed efficace.

Il consiglio che diamo è di utilizzare la variante classica, con le mani strette e lungo i fianchi.

b. Piegamenti facilitati sulle ginocchia: variante propedeutica di push up. L’unica vera differenza con la versione classica è che si riduce il carico da dover sollevare poiché si riduce il braccio di leva. Dal punto di vista tecnico, resta tutto invariato.

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c. Piegamenti con piedi su rialzo: La variante con i piedi rialzati è sicuramente più difficile della versione classica. La differenza sta nel fatto che biomeccanicamente spostiamo leggermente il focus sul petto alto e sui fasci anteriori del deltoide. Questa variante è considerabile come lo step successivo dell’esecuzione classica.

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Autore dell'articolo

Luca Franciosi
Biologo Nutrizionista
Ordine dei Biologi
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Il Dott. Luca Franciosi è biologo nutrizionista, chinesiologo e personal trainer. Grazie a una formazione multidisciplinare, integra nutrizione e attività fisica nella costruzione di percorsi personalizzati, orientati al miglioramento della salute, della composizione corporea e delle abitudini quotidiane.

Ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana e l’abilitazione alla professione di biologo, dopo una prima laurea in Scienze Motorie a indirizzo biosanitario. Ha inoltre approfondito la propria preparazione con un Master di I livello in Nutrizione clinica e diverse formazioni dedicate all’allenamento e all’esercizio posturale.

All’interno di Theia si occupa di accompagnare le persone nel percorso nutrizionale, combinando rigore scientifico, ascolto e indicazioni concretamente applicabili alla vita quotidiana. La doppia competenza in nutrizione e movimento gli consente di considerare alimentazione ed esercizio come parti complementari dello stesso percorso di salute.

FAQ

Quanti piegamenti a terra dovrei fare?

Dipende dal livello: un principiante può iniziare con 3 serie da 8–10 ripetizioni, mentre atleti più esperti possono puntare a 20+ ripetizioni o varianti più difficili.

I piegamenti fanno crescere il petto come la panca piana?

Possono stimolare bene i pettorali, soprattutto se fatti con ROM completo e progressioni di carico, ma per ipertrofia massimale i pesi restano più efficaci.

Posso fare piegamenti tutti i giorni?

Sì, se gestisci volume e intensità. Tuttavia è meglio garantire un corretto recupero muscolare per evitare sovraccarichi a spalle e gomiti.

Contenuto revisionato da:

Gianluca Citino
Medico Chirurgo
Ordine dei Medici di Trapani
4393

Il Dott. Gianluca Citino è medico e Direttore sanitario di Theia, centro medico specializzato in nutrizione clinica, dove coordina l’attività sanitaria e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali fondati sulle evidenze scientifiche e sul lavoro multidisciplinare.

Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha maturato esperienze formative anche in ambito oncologico presso il Beatson West of Scotland Cancer Centre di Glasgow. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica sui temi della nutrizione, della prevenzione e della salute, rendendo comprensibili e accessibili anche gli argomenti più complessi.

È inoltre docente e responsabile scientifico di corsi ECM, attraverso i quali contribuisce alla formazione e all’aggiornamento continuo di medici, nutrizionisti e altri professionisti sanitari.

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