Nutrizione

Nuova Piramide Mediterranea 2025: cosa cambia davvero?

1. Una piramide, sei piani e qualche sorpresa

Dimentica le vecchie piramidi scolastiche. Quella del 2025, firmata SINU, è stata rivisitata per riflettere meglio due cose: la salute e l’impatto ambientale del nostro stile alimentare.

Come "extra" da considerare troviamo non solo l’acqua, ma anche movimento quotidiano, sonno regolare, stagionalità e convivialità. Sì, dormire 8 ore ora è ufficialmente “mediterraneo”.

Alla base, spazio a verdure, cereali (meglio integrali), olio extravergine e — grande novità — legumi tutti i giorni. Addio carne rossa "due volte a settimana": si scende a una porzione, massimo. E il vino? Ufficialmente relegato a piacere occasionale, solo per adulti, e solo dove la cultura lo prevede.

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2. Perché proprio ora?

Dall'ultima versione (2016) sono passati diversi anni, durante questo periodo la ricerca è andata avanti ed ha scovato nuove evidenze che hanno portato ad una revisione della piramide:

- Più scienza: secondo nuove meta-analisi, un’alimentazione con almeno il 75% di alimenti vegetali è legata a un minor rischio cardiovascolare e metabolico.  

- Più ambiente: ogni gradino della piramide è direttamente correlata a consumi di tipo idrico e di CO₂ degli alimenti. Più alimenti vegetali = minor impatto sull'ambiente

- Più attenzione ai giovani: snack, bevande zuccherate e cibo ultraprocessato stanno colonizzando le merende. Ecco perché c’è un nuovo blocco rosso per dire: “occasionalmente, grazie”.  

- Più Europa: Biodiversità, filiere locali, riduzione dello spreco e protezione del paesaggio sono entrati nella dieta ufficiale. Pensiamo anche all'etica sociale.

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3. E rispetto alla piramide del 2016?

Le differenze sono tutto fuorché simboliche:

a. I legumi sono passati da 2-4 volte a almeno una volta al giorno.  

b. Le carni rosse da 1-2 a meno di una porzione a settimana, e lavorate? Meglio evitarle.  

c. Il vino da “moderato ai pasti” a “se proprio vuoi, ogni tanto”.  

d. Le bibite zuccherate, prima neppure menzionate, ora sono classificate come alimenti da limitare.  

e. Per l’attività fisica ora c’è un numero preciso: almeno 60 minuti al giorno o 7.000 passi.  

f. E l’ambiente? Non solo a sensazione: ora la sua salvaguardia è contemplata al 100% nella piramide.

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Fonte: SINUAttenzione, l'immagine vuole essere a carattere esemplificativo e non completamente indicativa di tutti i nuovi aggiornamenti della piramide. Per info più precise invitiamo a visionare la documentazione ufficiale rilasciata dall'ente.

4. Come applicarla davvero

Niente paura: non serve rivoluzionare la cucina, basta fare piccoli spostamenti intelligenti.

Ad esempio, ad ogni pasto tenere in modo fisso: una porzione di verdure, una porzione di cereali (meglio se integrali), una porzione di legumi (5-6 volte a settimana) o proteine leggere. Come condimento assolutamente da preferire l'olio EVO (2-3 cucchiai/die).  

Viene consigliato il consumo di frutta secca al posto dello snack confezionato: una manciata e via. L'evidenza ci indica un concreto beneficio dal consumo regolare di questo gruppo alimentare tipico della tradizione mediterraneae quindi se ne giustifica la sua collocazione alla base accanto ai cereali. In questi casi però meglio avere sempre un occhio di riguardo a preferenze e gusti individuali, meglio una maggior costanza alla dieta rispetto alla perfezione delle fonti scelte. Inoltre, la frutta secca resta un alimento molto calorico e un suo eccesso può favorire l'aumento di peso, occhio alle quantità.

Consigli di frequenza settimanale:

- legumi (5-7 porzioni)

- pesce (2-3)

- uova (2-4)

- pollame (1-2),

- formaggi (1-2),

- carni rosse (≤1).  

- E bevi! Almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno, più 500 ml per ogni ora di attività fisica (di fondamentale importanza durante l'allenamento).

5. Pro e contro secondo gli esperti

Chi la promuove sottolinea come questo modello sia ancora il più solido in termini di benefici cardiometabolici, riduzione delle emissioni e aderenza culturale indotti da un maggior consumo di alimenti vegetali e legumi.

Ma ci sono delle note:

a. Le porzioni non sono specificate in grammi: per una dieta personalizzata serve comunque l'aiuto un professionista che sappia indicarti le giuste quantità, in relazione all'obiettivo da raggiungere.  

b. Il messaggio "meno carne" potrebbe essere mal interpretato in chiave punitiva per le piccole aziende agricole, se non si aggiungono indicazioni su zootecnia sostenibile.  

c. L’eliminazione del vino quotidiano è coerente con l’OMS ("no safe level") ma richiederà un certo sforzo culturale in molti contesti.

Siamo alla fine… ma adesso?

Forse vuoi capire meglio cosa fare nel tuo caso, da dove ripartire o perché finora alcuni percorsi non hanno funzionato come speravi.

Informarsi è importante, ma a volte non basta. In alcuni momenti serve il supporto di un professionista capace di leggere davvero la tua situazione, con le sue abitudini, le sue difficoltà e i suoi obiettivi.

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Considerazioni finali

La nuova Piramide Mediterranea 2025 non è solo un aggiornamento estetico, ma un’evoluzione sostanziale. Integra salute, ambiente e stili di vita, proponendo un modello più completo e sostenibile. Non serve rivoluzionare la dieta, ma ribilanciare: più vegetali e legumi, meno carne rossa e sprechi. Il cambiamento non è restrittivo, ma consapevole.

Restano delle sfide, come interpretare correttamente le nuove indicazioni e garantire accessibilità. Ma il messaggio resta chiaro: mangiare bene oggi significa vivere meglio domani, per noi e per il pianeta.

Autore dell'articolo

Luca Franciosi
Biologo Nutrizionista
Ordine dei Biologi
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Il Dott. Luca Franciosi è biologo nutrizionista, chinesiologo e personal trainer. Grazie a una formazione multidisciplinare, integra nutrizione e attività fisica nella costruzione di percorsi personalizzati, orientati al miglioramento della salute, della composizione corporea e delle abitudini quotidiane.

Ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana e l’abilitazione alla professione di biologo, dopo una prima laurea in Scienze Motorie a indirizzo biosanitario. Ha inoltre approfondito la propria preparazione con un Master di I livello in Nutrizione clinica e diverse formazioni dedicate all’allenamento e all’esercizio posturale.

All’interno di Theia si occupa di accompagnare le persone nel percorso nutrizionale, combinando rigore scientifico, ascolto e indicazioni concretamente applicabili alla vita quotidiana. La doppia competenza in nutrizione e movimento gli consente di considerare alimentazione ed esercizio come parti complementari dello stesso percorso di salute.

FAQ

Quali sono le differenze rispetto alla piramide precedente?

La versione 2025 dà più spazio ai legumi (ora quotidiani), riduce ulteriormente le carni rosse (massimo una volta a settimana), sposta il vino tra le eccezioni e introduce nuovi elementi come sonno, attività fisica e impatto ambientale. È un modello più completo e sostenibile e tiene conto di necessità umane a 360 gradi.

Quante volte a settimana dovrei mangiare legumi?

Tutti i giorni. La nuova piramide suggerisce almeno una porzione quotidiana.

Posso ancora bere un bicchiere di vino al giorno?

La nuova indicazione è occasionale, solo per adulti e nel contesto culturale. Ogni giorno? Meglio di no, ricorda che l'alcol è sempre tossico, qualsiasi sia la quantità ingerita (non si scappa).

Contenuto revisionato da:

Gianluca Citino
Medico Chirurgo
Ordine dei Medici di Trapani
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Il Dott. Gianluca Citino è medico e Direttore sanitario di Theia, centro medico specializzato in nutrizione clinica, dove coordina l’attività sanitaria e contribuisce allo sviluppo di percorsi assistenziali fondati sulle evidenze scientifiche e sul lavoro multidisciplinare.

Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha maturato esperienze formative anche in ambito oncologico presso il Beatson West of Scotland Cancer Centre di Glasgow. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica sui temi della nutrizione, della prevenzione e della salute, rendendo comprensibili e accessibili anche gli argomenti più complessi.

È inoltre docente e responsabile scientifico di corsi ECM, attraverso i quali contribuisce alla formazione e all’aggiornamento continuo di medici, nutrizionisti e altri professionisti sanitari.

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